- Bestiario di Mondello – I Banchettanti(fig. 4)
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10.Ago2005 @ 19:11
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E’ questa una delle specie più frequenti da vedere nella spiaggia di Mondello. Non vederla significa che qualcosa di grave ha sconvolto l’ecosistema di Mondello. Si tratta di una specie appartenente alla categoria dei Pachidermi, anche in questo caso si nota una maggiore prevalenza della femmina sul maschio a livello familiare e di conduzione del menage. La loro occupazione fondamentale è quella di cibarsi, sfamarsi, ingozzarsi, strafogarsi con ogni cosa che sia lontanamente commestibile. La loro vita si svolge in funzione di questo sacro momento e, pertanto, la loro giornata tipo si svolge in modo molto metodico con rare variazioni di programma. L’insediamento sul territorio di loro competenza(il naturalista esperto noterà che ricorrono alcune caratteristiche del Bagnante Invadente) precede il posizionamento degli elementi fondamentali per la loro vita: ombrellone con diametro esagerato, tavolino di plastica per otto persone con pratico foro per far passare l’asta dell’ombrellone, sedie in plastica o in legno pieghevoli. Intorno a questa postazione si svolge la vita dei Banchettanti.
Il Banchettante è un essere sedentario, difficilmente si muove dal posto assegnatogli, se non per compiere il tragitto ombrellone-bar(per ingannare il tempo tra un pasto e l’altro, il Banchettante è uso saccheggiare il bar sulla spiaggia) o il tragitto ombrellone-mare(per espletare i suoi bisogni fisiologici). Per il resto rifugge il mare, per via del suo perenne stato di digestione e la conseguente paura di rischiare una congestione nel caso si immergesse. Trascorre gran parte della giornata seduto sulla seggiola a divorare ciò che la moglie, la madre o ancora la sorella o la figlia gli hanno preparato. Il banchetto può durare fino a notte inoltrata. Un alimento che costituisce il pilastro nutritivo di questo bizzarro essere è la Pasta Col Forno. Non si tratta di un errore, il Banchettante(come del resto il buon palermitano d.o.c.) non conosce un piatto che si chiami “pasta al fornoâ€, egli conosce e rispetta soltanto la “Pasta col Fornoâ€. Se gli parlate della prima, tenderà a pensare che lo stiate prendendo in giro. La Pasta col Forno già di per sé rappresenterebbe un piatto completo, essendo composta da: anelletti al sugo, caciocavallo, formaggi vari, ripieno di ragù o nella, variante vegetariana, melanzane fritte a tocchetti. Il Banchettante ne è ghiotto, ma la combina con ulteriori cibi che da soli riempirebbero per tre giorni: cotolette, cotolette ripiene, fette di melanzane a cotoletta, salsiccia, involtini, caponata e via dicendo. Si tratta di cibi preparati ad arte dalla femmina del Banchettante; fare dei complimenti alla cuoca, significa farla più felice di qualsiasi altro essere vivente presente in spiaggia. Il Banchettante in genere rifugge i cibi pronti; esistono però delle eccezioni: sulla tavola del Banchettante non può mai mancare il celeberrimo Panino con Panelle o con Panelle e Crocchè. Esaminiamo da vicino questi strani alimenti. Le panelle sono un impasto di farina di ceci ed acqua, fatto rapprendere come si fa con la polenta, fatto a fette e fritto. Le crocchè sono le classiche crocchette di patate, ma il palermitano si fregia di usare un francesismo. Possono anche essere consumate nel classico “coppoâ€(involucro di carta piuttosto doppia a forma di cono rovesciato), ma anche in mezzo al pane. Il Bagnante compra queste leccornie alla friggitoria più vicina o ancora presso le friggitorie accomodate alla bell’e meglio nei “Lapini†(vedi infra). Altro genere alimentare amato dal Banchettante è la rosticceria in genere: dalla pizzetta al calzone fritto; tendenzialmente preferisce i pezzi di rosticceria più fritti e unti, insomma, se non grondano olio, il Banchettante ne rifugge inorridito. E’ da segnalare comunque una nota rassicurante(anche se non si sa quanto possa essere utile): il Banchettante non fa mai mancare sulla sua tavola della frutta di stagione, quasi fosse conscio dei fiumi di colesterolo ingeriti in poche ore. Si tratterà probabilmente di un antico retaggio impresso nel suo DNA, un comportamento istintivo ereditato dall’ Homo Panormitanus Neanderthalensis, che viveva solo della raccolta di bacche e frutti, che consumava avidamente quando usciva dalle grotte del Monte Pellegrino nei giorni di festa, quando si recava nelle spiagge paleolitiche.
Si tratta in ultima analisi di una specie mite, pacifica, intenta a godere dei piaceri della tavola. Molto numerosa, non sembra risentire dei problemi dati da un’eccessiva alimentazione; è anche prolifica e l’arte della buona tavola è così trasmessa di generazione in generazione. Un unico appunto agli ignari osservatori di questa specie. Avvicinateli, socializzate pure con loro, ma ATTENZIONE: non gettate su di loro acqua o sabbia nel momento sacro, quello della mangiata; anche una sola goccia o una solo granello di sabbia potrebbe renderli feroci e molto sanguinari.


