- Bestiario di Mondello - Il venditore di pollanche(fig. 11)
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11.Ago2006 @ 00:11
Ci sono 17 commenti
Chiunque si trovi a frequentare abitualmente quel microcosmo che è la spiaggia di Mondello, non avrà difficoltà a riconoscere anche i suoni che in essa si odono e associarvi anche l’immagine di colui che li emette. E mentre certi suoni sono riconoscibili anche da coloro che per caso si trovano a Mondello, prendiamo ad esempio i richiami del Coccobello o dei venditori di bibite, alcuni lasciano il turista spiazzato. Caso tipico è quello del Venditore di Pollanche(fig. 11). Nei periodi di punta sentirete spesso il suo richiamo, con cui attrae decine di acquirenti, magari anche per la curiosità di comprendere cosa sia una “pollancaâ€. Vediamo di capirlo almeno noi. Di certo non si tratta di estimatori del noto cantante Paul Anka, a cui potrebbe pensare lo studioso distratto, nonostante la fonetica sia identica. Sveliamo l’arcano: la pollanca altro non è che la pannocchia di granoturco lessata.

Molti sono i misteri che circondano questo prelibato cibo: innanzitutto il nome; come fa una cosa che dovunque prende il nome di pannocchia a mutare nome, solo nella ristretta zona della spiaggia di Mondello, e assumerne uno tanto curioso quanto improbabile, quale quello di “pollancaâ€? Diverse sono le teorie a tal proposito, la più attendibile è quella che fa discendere la parola pollanca dalla lingua parlata dai Maya a decine di migliaia di km di distanza da Mondello, teoria spiegata in diversi modi: o attraverso l’ipotesi dei tunnel che collegherebbero remote parti del pianeta tra loro; o secondo la teoria del noto storico Juan de Bellolampos, che attesta la sosta dei Conquistadores, al loro ritorno dalle Indie, nel golfo di Mondello, per rifocillarsi dal lungo viaggio con un gustoso panino con panelle e crocchè da 3 euro. Il secondo mistero riguarda il modo in cui la pollanca è arrivata sulla spiaggia di Mondello, luogo non proprio idoneo alla coltivazione del mais. Se si fosse trattato di pesce essiccato, cosce di gabbiano, alghe fritte, ghiaccioli all’acqua di mare e via dicendo, non ci sarebbero stati misteri particolari, dato che si tratterebbe di prodotti tipici del luogo, ma altro è spiegare la collocazione della pollanca in un luogo così inusuale per lei. Anche in questo caso, la teoria più attendibile è quella del tunnel che porta direttamente alle maggiori città del periodo d’oro dei Maya. Ma da non sottovalutare sono inoltre i retaggi contadini che avrebbero potuto portare questo nobile frutto della terra sulle sabbiose riviere del golfo di Mondello.
A favore di questa seconda tesi, depongono altri fattori, primo tra tutti l’abbigliamento dei venditori di pollanche: camicie a quadri o a righe, cappellino per proteggere la cuticagna dai raggi del sole; da non sottovalutare anche la pelle spesso riarsa dal sole e le mani nodose e ruvide di chi lavora la terra. Ma non si tratta di dati assoluti che danno la massima certezza, visto che si trovano anche altri esemplari che non hanno questo abbigliamento.
Altri segni caratteristici sono: la cassetta in cui tengono il loro prezioso fardello, in tutto e per tutto la cassetta dei fruttivendoli(altro segno che li associa ai produttori/rivenditori di prodotti ortofrutticoli), la corda che permette loro di tenere la cassetta a tracolla, foderata da km e km di nastro adesivo, per evitare che con il peso, dopo un centinaio di metri il braccio sia reciso di netto con le ovvie conseguenze, la carta oleata con cui porgono ai clienti la pollanca e infine il paio di scarpe da trecking con cui affrontano le dune e il bagnasciuga della spiaggia, con una tenuta di strada che nemmeno i più potenti mezzi anfibi potrebbero vantare.Attenzione! Adesso dovrebbe andare nuovamente tutto quanto, Gravatar compresi, almeno finchè non crasherà di nuovo il sito





Agosto 11th, 2006 at 00:12
per ora ci sono problemi con i commenti, comunque sono tutti salvati, quindi come sempre, potete esprimere opinioni, pareri e insulti! qualora non si dovessero vedere per i malfunzionamenti di cui sopra, non appena verranno eliminati, ritroverete i frutti del vostro ingegno!
augh!
Agosto 11th, 2006 at 12:51
oi, albo, son contento di poter aumentare la mia conoscenza relativa alle bestie che popolano le tue spiaggie, ma volevo farti solo notare una cosa: si dice “tracking”, non “trecking”…
ola!
Agosto 11th, 2006 at 12:53
Ah ecco perchè non riuscivo a commentare ieri… devo delle scuse al mio PC… comunque al tuo commento di ieri ho risposto sul mio.
Ci vorrebbe l’incontro tra l’arrotino e questo venditore di pollanche che già amo
Grazie per il commento.
CIAO!!!
Agosto 11th, 2006 at 20:05
figata! dalle mie parti non ti vendono la pannocchia in spiaggia, se ci fosse ne sbaferai come un maiale!! w la pollanca! w paul anka ..e pardòn se non ho ancora avuto pazienza di farmi un gravitron o come cavolo si dice
ciaociao da Z
Agosto 11th, 2006 at 22:01
Un piccolo linchete:
http://proesie.splinder.com/post/8746478/Litorale
la tua prosa fa pendant con questa PROESIA
Agosto 12th, 2006 at 02:57
Ah scoperto l’inghippo!!! Certo che è insidioso il gravatarro!!! Io sono in partneza, buone vacanze e buone nuove “creature” albo!!!
Agosto 12th, 2006 at 11:36
mi ricorda tanto brunello robertetti, poeta
Agosto 12th, 2006 at 12:09
EFATEMIGLIAUGURICHEOGGICOMPIOGLIANNI!!!!
mannaggia sono già 44…
vabbè…
Agosto 12th, 2006 at 12:37
Garzanti online segnala:
POLLANCA
s. f. (region.) pollastra o tacchina giovane | (fig. scherz.) ragazza attraente. DIM. pollanchella, pollanchetta.
Agosto 12th, 2006 at 12:42
Tanti auguri Uyulala!!!
e già che ci sono, tanti auguri a Nika che anche oggi compie gli anni e sicuramente leggerà !
Agosto 12th, 2006 at 13:06
qui si chiamano pollanchelle, per la banale ragione che si danno ai polli.
Agosto 12th, 2006 at 14:36
Beh, auguri allora alla mia “gemellina” di compleanno!!! 12 Agosto: splendida data, nevvero???
oddio…
son tutti fuori per il ferragosto… sigh…
Agosto 12th, 2006 at 16:27
su tuo ordine mi sono iscritto a gravatar… ma non ho ben capito come funzioni… questo è il primo post di prova…
Agosto 12th, 2006 at 16:36
Da noi si chiamano pulanchelle!
Agosto 12th, 2006 at 21:21
Muahahahahahahahahah!
Pollanca? Deriverà da pollo? Quella roba là la magian le galline. eh.
Maggio 2nd, 2008 at 16:21
Veramente, p@gemaster, si dice “treking”, non “tracking”
Maggio 2nd, 2008 at 16:22
Pardon!! Era “Trekking”! ^^;;