- Donna (prova improvvisa di matite e mezzetinte)
-
08.Mar2009 @ 14:22
Ci sono 23 commenti, poffarbacco! Tanto per festeggiare l’approdo sul nuovo server, si spera più stabile, vi posto un disegnino appena fatto…
E visto che cade proprio per l’8 marzo, lo dedico a tutte le lettrici del blog e a tutti coloro che amano e soprattutto rispettano le donne.
Ma non contento, vi dico pure come ho fatto il disegno. Innanzitutto, sono partito da questa foto. Ho fatto un bozzetto minimo a matita, per definire gli spazi e le forme principali, come i contorni del viso gli occhi e i capelli. E a questo punto arrivano le mezzetinte. Per questo ho usato delle ottime penne che avevo comprato tempo fa, le Pentel Aquash, recensite tempo fa anche da Cius sul suo blog (non so se si trovano in italia, ma su Artifolk le trovate di certo!).

La Pentel Aquash per le mezzetinte!
Ecco il procedimento per avere una brushpen caricata ad acqua e china per fare le mezzetinte:
1. Riempite il serbatoio di acqua.

Mi raccomando non riempitelo fino all'orlo!
2. Procuratevi dell’inchiostro di china, meglio se la boccetta è munita di contagocce, altrimenti dovrete procurarvelo altrove.

Il miglior inchiostro di china: Winsor & Newton!
Con il contagocce mettete 2/3 gocce d’inchiostro di china nel serbatoio. Non esagerate con le gocce d’inchiostro, perchè è molto denso di suo, e rischiereste di ottenere una miscela troppo scura. Andate per gradi provando il tono di grigio ottenuto. Se vi sembra troppo chiaro aggiungete inchiostro…

Potete anche farvi diverse penne con diverse concentrazioni d'inchiostro in modo da avere una vasta gamma di tonalità
Adesso chiudete il serbatoio avvitandogli la penna, stringete e shackerate per un po’, per far mescolare per bene acqua e inchiostro… et voilà, eccovi una meravigliosa brushpen per spennellare mezzetinte in libertà, senza dover avere recipienti per acqua, inchiostro e altra roba che potreste versarvi addosso o peggio, sul computer!

Dopo aver shackerato, mettete la penna con la punta verso il basso e spremete un po' il serbatoio per far scendere la miscela alle setole
Adesso potete anche mettervi a disegnare e a sperimentare! Lo stesso si può fare con gli acquerelli(per cui è nata la penna, in teoria) o con altri inchiostri. Una volta terminato, riponete la penna con la punta rivolta verso l’alto e agitatela prima di utilizzarla nuovamente, visto che la china disciolta tende a depositarsi in fondo al serbatoio perchè più pesante dell’acqua. Buona creazione!

La mano dell'artista al lavoro!











Marzo 8th, 2009 at 14:33
Maestrooo!!!!!
Marzo 8th, 2009 at 14:38
Spettacolare! Fra l’altro bellissima la Aquash ma in mano mia sicuramente causerebbe danni inenarrabili! XD
Marzo 8th, 2009 at 14:57
Bello!
Marzo 8th, 2009 at 15:58
O_O
ripeto: O_O
Marzo 8th, 2009 at 16:01
Dopo questo disegno, ti dichiaro pubblicamente il mio amore!
Marzo 8th, 2009 at 16:09
interessante la spiegazione, non sapevo esistessero queste penne.
Cherry, non fai prima a dirglielo chiaramente che vuoi un ritratto?
Ma la modella chi è?
Cm nella foto si vede un velo di malinconia che nel tuo disegno non c’è, le hai regalato uno sguardo più sereno. O almeno questa è la mia impressione.
Marzo 8th, 2009 at 16:25
Chebbello il disegno…
Te l’hanno mai detto che sei modesto…? “Disegnino”…? Disegnino dove? E’ un disegno con la “d” maiuscola, non un disegnino…
Marzo 8th, 2009 at 16:40
sono senza parole… wow!
Marzo 8th, 2009 at 17:40
1) grazie per la dedica
2) maledetto, mi hai fatto venire una voglia assurda di avere queste penne anche se sono negata a disegnare!! (sono malata di articoli di cancelleria, è una malattia strana :O)
Marzo 8th, 2009 at 18:35
…io volere quella roba là… SUBITO!!!… Ecco, per colpa tua passerò i prossimi mesi a cercarle in tutte le cancellerie peninsulari (visto che non posso acquistarle su internet… grrrrrrr)!!! P.S. bello il disegnino
Marzo 8th, 2009 at 18:37
cioè, bello il “disegnino” (ino si fa per dire
)
Marzo 8th, 2009 at 18:56
Wow, grazie per i complimenti… è stata una cosa fatta di getto vedendo una bella foto… lo rifarò quando troverò un altro soggetto interessante! per quanto riguarda i pennelli, ve li consiglio e, soprattutto per Calanda, fatti una qualunque prepagata come la postepay, e acquista tranquillamente su internet…
Marzo 8th, 2009 at 20:03
Eriadalb
Marzo 8th, 2009 at 21:18
Bellissimo, complimenti!
Marzo 8th, 2009 at 21:50
Che dire… SEI UN GRANDE !

Ottimo il “disegnino”, ottima la spiegazione.
Fai davvero venire voglia di provarci
Marzo 9th, 2009 at 00:09
Splendido!
E bel tutorial
Marzo 9th, 2009 at 08:47
Che spettacolo!
Grazie!
Marzo 9th, 2009 at 14:07
Uelà Albo, ma a te ti si tiene bene la mezzatinta? Mi spiego un po’ meglio, tempo fa mi sono fatto un barattolino con acqua e inchiostro, la giusta diluizione, preciso, e il giorno dopo la china era tutta a separata ma come se fosse dei granelli in sospensione. In pratica inutilizzabile.
China sbagliata (è la pelikan, con cui mi trovo bene) o è normale?
Ciao!
Marzo 12th, 2009 at 13:00
x Antò: Hai messo acqua distillata spero.
Attenzione perchè la Pelikan inoltre non contiene cera lacca. La fanno così per evitare che si incrosti facilmente, come succede alle altre chine, di composizione migliore ma soggette a questo problema se poco utilizzate. Non so quindi quale altro componente usino come medium e legante. Magari è quello che ti dà problemi.
Io per ottenere i grgi, per i disegni in b/n, uso sempre l’ecoline nera diluita. Niente grumi e meno acqua per la diluzione.
Marzo 12th, 2009 at 14:11
Acqua distillata. Eh? come? Scusa Cius mi stanno chiamando! #^__^#
Guarda, stasera provo con una boccetta di Winsor&Newton, e vedo se fa l’effetto “pulviscolo” anche lei (poi ti faccio sapere).
Per quanto riguarda l’ecoline è effettivamente molto più “duttile” e non mi provoca quelle orribili marezzature quando passi due volte sullo stesso punto (ma uso anche una carta che fa abbastanza schifo, è da dire…). L’uniformità è ottima, e infatti si nota la differenza tra il grigio ecoline e il grigio china.
Però il vantaggio dell’uso di “acqua sporca”, come la chiamava Eisner, è che è più pratica (a volte basta bagnare il pennello nel coccetto in cui l’ho sciacquato) e una volta passata non rischi che una goccia d’acqua la risciolga e la porti via, come accade con l’ecoline.
Però, se tu usi l’ecoline… vale la pena di darle più fiducia.
Marzo 13th, 2009 at 12:52
wow, è più bello il disegno che la foto!!Non me ne voglia la modella!
grazie in ritardo per gli auguri!
Luglio 7th, 2010 at 22:48
hello!, thanks for the info, this post was really nice.
Luglio 27th, 2010 at 21:40
Thanks for the nice post.. http://www.healthyedu.com