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25 Aprile 2018 di  Redazione

Quando è nata la tua fumetteria?

La nostra fumetteria è nata l'anno scorso, più precisamente il 26 Maggio 2017.

Cosa hai dovuto fare per realizzare la tua idea di aprire una fumetteria?

Dall'idea alla realizzazione è passato molto tempo. Il primo scoglio è stato, ancor prima di quello economico, decidere di abbandonare i nostri lavori fissi per buttarci in un mercato che non conoscevamo se non da usufruitori del prodotto. Una volta presa la decisione sono iniziati i conti in tasca, abbiamo dovuto risparmiare per un po' di anni. La vera svolta è stato conoscere Games Academy, il nostro franchise, che ci ha guidato nella realizzazione pratica del progetto, dalla location al mobilio e l'impianto iniziale di fumetti.

Perché hai scelto di aprire una fumetteria?

Innanzitutto viene l'intenzione di mettersi in gioco. Il lavoro da dipendente è sicuro e remunerativo ma non rende l'idea di costruirsi il futuro con le proprie mani. Ora lo stiamo facendo con ogni ordine di fumetti, con ogni consiglio al cliente, da quando esponiamo la merce a quando banalmente passiamo lo straccio al mattino. Sentiamo che il nostro impegno professionale di ogni giorno trova riscontro nella fedeltà che ogni persona ci riserva entrando nella nostra fumetteria. Stiamo pian piano costruendo la nostra attività lavorando nel settore che amiamo.

Qual è il tuo prossimo obiettivo che vuoi realizzare con la fumetteria?

L'obiettivo di tutti i giorni è quello di dare la miglior esperienza possibile al cliente che entra nel nostro negozio. L'obiettivo a lungo termine è quello di trasferire il negozio nella via pedonale della città, aumentando così la visibilità del prodotto al potenziale cliente al quale piacciono i fumetti, ma non lo sa ancora.

Cosa pensi del mercato fumettistico?

Pensiamo che sia appassionante e difficile. Si vive sempre con i piedi nel presente, con un occhio che guarda al futuro e l'orecchio opposto che ascolta il passato. Parafrasando bisogna stare sempre attenti a quello che hai e fai in negozio, alle uscite che verranno e ai pilastri del passato da conoscere sempre. Impegnativo ma avvincente.

Quale potrebbe essere, secondo te, un modo per ampliare il mercato fumettistico?

Sarà banale ma secondo noi l'accoglienza dell'ambiente in cui il cliente entra è importantissima. Pensiamo che sia arrivata l'ora di distaccarsi dall'idea della fumetteria lugubre e impolverata, dove solo un vero appassionato potrebbe interessarsi all'entrare. Entrando nel nostro negozio trovi luce, pulizia, buoni consigli e soprattutto un clima di divertimento e risate dei ragazzi che si fermano ai tavoli da gioco. Questo può rendere l'ambiente fumettistico più accessibile a tutti e di conseguenza ampliarne, nel tempo, il mercato.

Come sarà il mercato fumettistico tra 5 anni?

Il mercato dei fumetti si sta allargando a macchia d'olio. Trovo il fumetto al supermercato, il cinema è dominato da film di supereroi, le piattaforme televisive più celebri sono piene di anime, la libreria propone graphic novels, ecc. Tutto questo ci favorisce, il fumetto non è più un mercato ''da nerd''. Sta invece diventando pian piano cultura popolare, accettato da tutti e seguito da sempre più persone.

Cosa devono fare, secondo te, le fumetterie per restare e crescere sul mercato?

Il fattore principale da non dimenticare mai è che non siamo l'unico posto al mondo dove si possono acquistare fumetti. Dobbiamo dare un motivo al lettore per venire da noi e non comprare il suo fumetto altrove. Trattiamo sempre ogni persona che entra in negozio come vorremmo venire trattati noi in un altro esercizio commerciale. Ricadiamo nuovamente su banalità ma l'obiettivo che abbiamo sempre focalizzato durante la giornata lavorativa non è estorcere l'euro in più al cliente, ma vederlo uscire con il sorriso. Tornando alla domanda, la fumetteria per restare e crescere sul mercato deve soddisfare la domanda del cliente, che oltre al prodotto nel negozio cerca anche l'esperienza positiva.

In futuro più prodotti o più servizi?

Indubbiamente più servizi. Ricollegandoci a quello che abbiamo appena scritto, il contatto umano che il proprietario della fumetteria ti può dare è il fattore più importante.

Qual è la mentalità vincente per avere una fumetteria di successo?

Innanzitutto rendersi conto che non siamo dei tuttologi. Informarsi di continuo ti permette di poter proporre il fumetto giusto alla persona giusta. Insomma per essere un buon fumettaro bisogna leggere, leggere e poi leggere ancora un po'. Un altro fattore importante è il confronto con i colleghi. Noi proprietari dei negozi Games Academy ci parliamo di continuo riguardo ad ogni questione, dal quante copie ordinare di un nuovo fumetto al come gestire una questione burocratica. Da questo scambio di opinioni traiamo sempre informazioni importanti, d'altronde molte teste pensano meglio di una sola.

           

Cosa ne pensi del digitale?

E' un po' come chiedere ad un vivaista cosa pensa dei fiori finti, magari gli piaceranno anche ma non sarà sicuramente ciò che preferisce. Personalmente non leggiamo in digitale. Mi è capitato di farlo sul tablet o sullo schermo del pc ma non è cosa che mi soddisfa appieno come leggere su cartaceo.

Quali strumenti utilizzi per restare aggiornato?

Usiamo molti strumenti. I più importanti sono i cataloghi con le novità in uscita, ne leggiamo diversi per avere una conoscenza vasta su cosa sta per arrivare nel nostro negozio. Inoltre spesso navighiamo sui siti delle case editrici a guardare le tavole e leggere le descrizioni dei prodotti. In ultimo teniamo d'occhio anche i social network dove analizziamo la risposta degli utenti agli annunci di nuovi fumetti.

Come può un piccolo editore farsi notare dalle fumetterie?

Secondo noi la modalità migliore è proporre, tramite il distributore, delle promozioni interessanti alle fumetterie. Se hai in mano un buon prodotto devi invogliare il negoziante innanzitutto a tenere il tuo fumetto nel suo negozio proponendo ad esempio un acquisto con possibilità di reso.

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