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Max della ComiXrevolution

31 Maggio 2018 di  Redazione

Quando è nata la tua fumetteria? 
1 Novembre 2008


Cosa hai dovuto fare per realizzare la tua idea di aprire una fumetteria?
ComiXrevolution nasce da un'evoluzione di una prima fumetteria in cui ero socio. Ho riportato le cose che funzionavano migliorandole, ed introdotto una serie di nuovi prodotti e servizi: come implementare i corsi della mia scuola di fumetto di Bergamo, la prima per essere puntiglioso.


Perché hai scelto di aprire una fumetteria?
Soprattutto per la passione per il fumetto, motore fondamentale della nostra tipologia di attività.


Qual è il tuo prossimo obiettivo che vuoi realizzare con la fumetteria?
Dopo aver aperto un secondo punto vendita, essere diventato un piccolo editore, essere diventato il referente commerciale di un'etichetta indipendente, dopo aver ingrandito l'area dedicata alla scuola di fumetto, ed aver creato la prima sala lan in centro città, grazie anche al supporto delle validissime persone di cui mi sono circondato, mi piacerebbe diventare una figura che apre e fa partire nuove attività nel mondo del fumetto anche per conto terzi.

Cosa pensi del mercato fumettistico?
Un mercato sicuramente in crescita, sia dal punto di vista delle produzioni, a mio avviso un po' troppe per le tasche dei "contribuenti", sia dal punto di vista comunque dei lettori. L'apertura della varia al mondo fumetto ha aiutato l'incremento dei lettori, forse, ma purtroppo non ha contribuito ad aumentare l'importanza delle librerie specializzate. Il fumetto necessita, come per i libri di diritto, medicina ed ingegneria, di librerie dedicate al settore, altrimenti verranno sempre trattati con marginalità, superficialità, e questo porta ad un mancato "indottrinamento" del cliente, il quale sarà sempre portato a seguire la massa negli acquisti di cui ignora le potenzialità, non riuscendo a quindi ad apprezzare un prodotto rispetto ad un altro.

Quale potrebbe essere, secondo te, un modo per ampliare il mercato fumettistico?
Sicuramente sostenere le librerie specializzate, ma anche creare figure professionali che istruiscano il personale della varia.

Come sarà il mercato fumettistico tra 5 anni?
Hahahahahahaha!

Cosa devono fare, secondo te, le fumetterie per restare e crescere sul mercato?

Il problema oggi, purtroppo, non è come poter far crescere la propria fumetteria, ma come non farla collassare. Ogni mese arrivano sempre più prodotti, gli spazi sono sempre quelli, la gente aumenta in numero minore rispetto alle uscite. I magazzini dei negozi cresco a dismisura. L'editoria italiana mal supporta le librerie specializzate. Esistono una serie di congiunzioni astrali che poco aiutano la fatidica crescita economica di un'attività di settore.

In futuro più prodotti o più servizi?
Nel nostro settore specifico, si parlerà sempre e solo di più prodotti, e sempre meno di servizi. Siamo costantemente messi a confronto con realtà economiche che possono tranquillamente esistere vendendo in perdita, ma paradossalmente aumentare in borsa di 2 punti e coprire la perdita generando un utile. Colossi che possono offrire un tipo di servizio con cui una realtà piccola come la nostra non può competere. Quello che ci rimane, e solo noi possiamo dare al cliente, è la nostra professionalità, competenza, conoscenza dedizione e soprattutto passione, cosa che un sito non riesce a trasferire.

Qual è la mentalità vincente per avere una fumetteria di successo?
Ricordarsi che in primis è un'attività con costi di gestione e di magazzino, e che si sta lavorando con soldi che magari hai chiesto a qualcuno e che poi quel qualcuno li rivuole, magari, anche indietro. Sicuramente è un attività dove ci si può permettere di ridere e scherzare con il cliente, "perdere" tempo magari su una discussione sulla qualità di un disegno o dell'altro, ma sempre tenere presente che a fine mese qualcuno vuole dei soldi! Affitto, corrente, fornitori dipendenti, Comune e Stato.

Cosa ne pensi del digitale?
Come tutte le innovazioni hanno bisogno di tempo per trovare la loro giusta locazione, sicuramente un fumetto che nasce per un supporto specifico non può trovare la sua definizione su un supporto totalmente diverso. Sicuramente nel tempo verranno sviluppati dei fumetti che sfrutteranno tutte le caratteristiche del digitale, ma per ora siamo ancora lontani. Infine non esiste un sistema che permetta alle librerie di settore di poter vendere tale prodotto, che alla fine carta o digitale, solo chi ha competenza può vendere e fare la differenza per il prodotto

Quali strumenti utilizzi per restare aggiornato?
Esistono servizi, strumenti, corsi di aggiornamento per il nostro settore? No, quindi ci rimane solo il nostro ingegno

Come può un piccolo editore farsi notare dalle fumetterie?
Semplicemente non può, perché vero è che le fumetterie sono il fulcro del mondo fumetto, ma vero è anche che il nostro mondo al momento è popolato da appassionati che poco ci azzeccano con il concetto di "imprenditore". Se poi ci aggiungiamo che le major riempiono i negozi con uscite costanti, che gli spazi sono quel che sono, va da se che un nuovo editore per poter farsi notare, fa un fatica estrema in virtù anche del solo fatto che non ha margine di lavoro, inteso come spazio fisico, all'interno delle librerie di tutti i tipi.

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