Dal Blog

19/07/2018

Nasce Closure, studio ...

Closure presto farà ufficialmente il suo debutto ...
16/07/2018

Il grillo parlante

 Intervista non seria all'autore di Gattini ...
12/07/2018

Eduardo di Stregomics

Quando è nata la tua fumetteria? Domenica 15 ...
9/07/2018

Eris e il progetto Stigma

Nata nel 2009 come piccola realtà indipendente, ...
6/07/2018

Jessica Loputyn

  Quanto è difficile per un autore raccontare ...

Fucked Up Heroes- Iron Gang

29 Giugno 2018 di  Redazione

 

Quando pensavamo di far diventare il progetto Fumetti Crudi la collana underground di Shockdom, avevo in testa una lista di quattro autori che, prima di altri, avrebbero dovuto far parte di questo gruppo per marcare, in modo deciso, la sua linea editoriale e identità. Dopo Aka B, Officina Infernale è stato il secondo nome.

Officina Infernale mi è stato raccomandato dal collettivo Pee Show già ai primi tempi del loro contatto come autori possibili da inserire nella collana FC e quando l’ho visto ho capito che era proprio quello che cercavo per dare alla collana questa identità di fumetto che non sia underground solo di nome.

I fumetti di Officina Infernale non sono facilmente definibili in quanto non sono solo storie e illustrazioni, sono anzi e soprattutto sensazioni, brividi freddi misti a sudore. Ogni sua lettura è una esperienza. Fatta di violenza e di paure.

Il progetto Iron Gang, in particolare, scaturisce dal desiderio dell’autore di raccontare il mondo, da lui amato, dei supereroi, disarticolando l’epos e rinnovandolo con dei personaggi che si pongono in netta contrapposizione a quello che è il racconto ultimo del mondo americano: i buoni sono brutti sporchi e cattivi, con l’unica concessione all’epos che i cattivi sono ancora più cattivi e, alle volte, più forti dei buoni.

Il primo volume di questa serie, pubblicato da Shockdom, vede i nostri scoperti, ritrovati in una serie di bobine degli anni ‘70 da un detective, che inizia a rileggere e raccontare la storia loro e delle loro, se si possono chiamare così, avventure.

Pagina dopo pagina ci ritroviamo con lo sguardo incollato a questi antieroi graffianti, il disegno dentato degno dei templi militari Khmer, esce dalla cornice minacciandoci con l’ironica parodia del reale: c’è l’eroe di Memphis che uccide con souvenir di plastica, il petroliere con il fuoco e così via a dissacrare la realtà americana e i suoi idoli. Evidentemente dall’autore amati e odiati allo stesso tempo.  

Il racconto prosegue, episodio dopo episodio, con lo stesso ritmo, conducendoci all’interno di storie che hanno proprio in questo disegno respingente il loro punto di forza.

In una mitologica che, degnamente, vede il mentore della nostra banda, più forte eroe maledetto e infernale anche lui, il Mariachi, essere armato di basso a 5 corde.

Officina infernale stesso definisce i suoi eroi Fucked Up Heroes, destinati a fallire o morire, senza qualità redentive o un lieto fine ad aspettarli, come peraltro si intuisce facilmente già dall’incipit.

Non è un fumetto facile o armonico Iron Gang, è una serie trasposta non fatta per i timidi, parla di violenza e con violenza pretende di essere seguita. Una splash page dopo l’altra questi mostruosi sconfitti ci raccontano le loro avventure, uscendo fuori costrutti incatenanti e riprendendo la scena.

Ci richiedono una buona dose di coraggio, perché empatizzare con loro necessita di una dose di gusto per l’orrido sacro non indifferente.

 Ma per chi vuole, e può, sarà un viaggio indimenticabile.

 

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Ultimi tweet