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Eris e il progetto Stigma

09 Luglio 2018 di  redazione in collaborazione con Fumettologica.it

Nata nel 2009 come piccola realtà indipendente, con il tempo Eris Edizioni è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di fumetto trasformandosi in una vera e propria casa editrice distribuita in libreria. Il suo catalogo passa con gusto dalla proposta di giovani talenti nostrani a cult del fumetto underground statunitense. Il tutto con un occhio di riguardo per il recupero delle opere di autori importanti, ma su cui in pochi in Italia avevano osato scommettere: il francese Nicolas De Crécy su tutti.

Non solo, perché i nostri colleghi amano spaziare; ecco allora i romanzi, il recupero delle opere del grande Professor Bad Trip e il lancio di una collana dedicata ai libri illustrati, inaugurata con un volume disegnato da Gustave Doré. Il loro catalogo, per la gioia dei lettori, si espande a vista d’occhio e, da poco, ha preso in carico la produzione di Progetto Stigma, neonata etichetta indipendente creata dal fumettista Akab con l’intento di proporre opere dalla forte personalità artistica a partire da un nutrito gruppo di autori italiani composto da alcuni nomi già noti (Marco Galli, Alberto Ponticelli, Squaz, per citarne alcuni) e da giovani emergenti (Pablo Cammello, Darkam e, appunto, Luca Negri).

Ogni volume del Progetto Stigma viene lanciato con un pre-order online durante il quale si può acquistare l’albo con un extra. Scaduto questo periodo, il volume entra nel catalogo dei nostri colleghi di Eris Edizioni, che si impegna a far arrivare i volumi in libreria e a promuoverli durante le fiere.

Tra le prime proposte di Stigma c’è Storie di uomini intraprendenti e situazioni critiche, esordio di Luca Negri, in arte Regular Size Monster, giovane disegnatore del collettivo Sbucciaginocchi. Si tratta di un’antologia di racconti brevi, alcuni di essi già apparsi online, che mettono in scena storie efferate accomunate dall’ossessione dell’autore per la regia, il montaggio e lo spazio/tempo nella narrazione a fumetti. Pur avendo un titolo, i racconti ci vengono presentati come generi: si va dal teen drama alla spy story, dall’horror al supereroistico, dal western alla fantascienza. Quasi una declinazione delle molteplici possibilità con cui può essere raccontata una storia.

Lo svolgimento delle storie è postmoderno, paradossale e frammentario. Nel racconto che apre il volume, nel quale va in scena una rapina, l’azione ci viene presentata saltando avanti e indietro nel tempo senza un apparente filo logico e con tanto di vignette in cui ci viene mostrata data e ora dell’azione a cui stiamo assistendo. Nella storia intitolata Controproduzione seguiamo un agente della C.I.A. impegnato nel risolvere una serie di omicidi legati a una misteriosa videocassetta di produzione sovietica saltando da una situazione all’altra.

Questo solo per fare un paio di esempi su quello che il lettore si deve aspettare una volta intrapresa la lettura del volume. Ci si ritrova davanti a una visione del narrare a fumetti personalissima, composta da un montaggio istintivo, non lineare, che non nasconde l’influenza di scrittori come Thomas Pynchon o quella di un certo cinema d’avanguardia. Da questo punto di vista le storie di Negri sono come piccole tessere di un domino che formano un affresco visionario nello spazio tempo del racconto. Un discorso su come narrare a fumetti frammentato in tante piccole schegge impazzite.

Lo stile di disegno, invece, è molto rigoroso pur essendo vivace: il segno di Negri è tagliente, minuzioso e ordinato nel suo essere claustrofobicamente ingabbiato in ripetitive tavole da sei vignette per pagina. Il suo bianco e nero con variazioni di grigio è ricco di tratti e ricorda qualcosa delle opere del maestro giapponese Taiyo Matsumoto o delle leggendarie sperimentazioni di Moebius. Ribelle ma con coscienza, sicuramente estremamente talentuoso, Negri è una grande scoperta e non vediamo l’ora di leggere il suo primo racconto lungo. Speriamo quindi che arrivi presto, magari sempre per Stigma ed Eris, realtà editoriali eclettiche e coraggiose da seguire e premiare.

 

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