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Eduardo di Stregomics

Quando è nata la tua fumetteria? Domenica 15 ...

Eduardo di Stregomics

12 Luglio 2018 di  Redazione

Quando è nata la tua fumetteria?

Domenica 15 Aprile 2012.

 Cosa hai dovuto fare per realizzare la tua idea di aprire una fumetteria?

Studiare, progettare, informarmi e ancora studiare.

 Perché hai scelto di aprire una fumetteria?

Per passione e perché non c’era una fumetteria che vendesse fumetti in zona.

Qual è il tuo prossimo obiettivo che vuoi realizzare con la fumetteria?

Creare un luogo in cui parlare di fumetto, rilassarsi e far capire alle vecchie generazioni che i fumetti non sono “robe” da ragazzini, ma un vero e proprio media. Ovviamente tutto ciò limitatamente alla mia esperienza sul mio territorio.

Cosa pensi del mercato fumettistico?

Che salvo rare eccezioni è molto malato e avrebbe bisogno di una cura. Detto questo, se non vuoi morire puoi solo adeguarti e cercare di ottenere il più possibile da un sistema che vedi storto.

Quale potrebbe essere, secondo te, un modo per ampliare il mercato fumettistico?

Ci sono X approcci alla situazione: quello da parte dei colleghi, quello delle istituzioni e quello degli editori. I colleghi dovrebbero dedicare più tempo ad informarsi e a rischiare una presentazione su prodotti nuovi, freschi, che possono essere una novità per il mercato ma più di tutto per i loro clienti. Le istituzioni dovrebbero insistere su una parità di trattamento tra fumetterie e librerie: sembra strano, ma anche avendo gli stessi codici commerciali, i fornitori per le librerie non forniscono materiale alle fumetterie, forse ritenendole di serie B. Questo deprime le fumetterie che potrebbero completare l’offerta fumettistica magari con titoli inerenti agli albi illustrati. Gli editori dovrebbero cominciare ad ascoltare più direttamente i “fumettivendoli” e meno i commercialisti. Più di una volta ho sottolineato come, in un mercato fumettistico a volte ingolfato da quasi 500 uscite a settimana, un cliente, un lettore, si senta spaesato ed impaurito nel prendere a scatola chiusa un nuovo prodotto. Magari delle anteprime gratuite da poter dare ai clienti ed un calendario di uscite più regolare, sia per novità che arretrati, potrebbe aiutare il lavoro dei negozianti e quindi spingere e far conoscere meglio il fumetto.

Come sarà il mercato fumettistico tra 5 anni?

Spero più ricco, voglio comprare la Ferrari.

Cosa devono fare, secondo te, le fumetterie per restare e crescere sul mercato?

Vedi punto 6.

In futuro più prodotti o più servizi?

Più servizi e più qualità.

 Qual è la mentalità vincente per avere una fumetteria di successo?

Il cliente è un appassionato, non è un portafogli da svuotare ma uno stimolo alla crescita.

 Cosa ne pensi del digitale?

Ottimo per la preview di un prodotto, ma non può essere il punto finale della realizzazione di un fumetto. Se voglio vedere delle storie illustrate attraverso uno schermo, esistono già cartoni, anime e film d’animazione. Sarà una visione un po’ romantica del fumetto, forse feticismo nel sentire la carta sotto le dita, o forse sono solo un commerciante senza scrupoli…

Quali strumenti utilizzi per restare aggiornato?

Tutto, dai siti specializzati o quelli degli autori, fino ai canali televisivi per ragazzi. Ovviamente utilizzo tanto le riviste di settore e le comunicazioni degli editori. Molto proficuo è lo scambio di pareri con i colleghi dell’associazione.

Come può un piccolo editore farsi notare dalle fumetterie?

Con il reso sui primi numeri e preview.

 

 

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