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Il grillo parlante

 Intervista non seria all'autore di Gattini ...

Il grillo parlante

16 Luglio 2018 di  Redazione

 Intervista non seria all'autore di Gattini Assassini Sudati


Quando hai iniziato a fare fumetti?

Secondo il calendario cinese era l’Anno dell’Imbecille. Me lo ricordo perché feci causa alla Cina. Ma siccome sono un imbecille, per sbaglio ho fatto causa al Nicaragua. Ora ho il Nicaragua che mi vuole picchiare. Per questo ultimamente mi travesto da CRETINO.

Cosa ti diverte del fare fumetti?

Mi piace il fatto che quando finisco un fumetto esco per strada col foglio e dico ai passanti “HO FATTO UN FUMETTO, METTI MI PIACE” e di solito chiamano la polizia. Da qualche parte in tutto questo c’è qualcosa di divertente, non ricordo cosa.

 

 

Quali sono i tuoi fumetti preferiti?

Tutti quelli che cominciano per B. Ma siccome non so leggere, la maggior parte delle volte mi ritrovo fumetti che cominciano per L o addirittura per E COMMERCIALE. Mi hanno parlato bene dei fumetti che cominciano per PERCENTUALE e SIMBOLO DEL DOLLARO.

 

Sembra che tu abbia avuto molta reticenza/ fatica a pubblicare le tue vignette come mai?

Perché prima di pubblicarle gli editori vogliono sempre leggerle. Cioè, mi pare una mancanza di fiducia verso noi ragazzi che facciamo schifo. Una volta, per sbaglio, insieme a del materiale da vagliare ho inviato anche la lista della spesa. Hanno pubblicato solo la lista della spesa. E si sono comunque scordati di prendere il latte.


 

 

Com'è stato il tuo processo produttivo?

Le solite cose: minacce, ritorsioni, aggressioni. Quando ho consegnato il materiale, mi hanno finalmente riconsegnato il gatto sequestrato. Poi mi sono ricordato che non ho un gatto e l’ho rimandato indietro.

 

Cosa ti dà ispirazione?

È che ho questa cosa che se non respiro muoio, lo so, è un mio tic intellettuale. Quindi ispiro ed espiro di continuo, me la dà l’istinto di sopravvivenza. Un altro mio problema è che confondo le parole per I che hanno una N prima della S con quelle che non ce l’hanno, veramente ISPIEGABILE.

 

Perché l’amore o le relazioni amorose sono le più facili su cui fare del nonsense?

Perché l’amore fa girare il mondo, poi è chiaro che la gente vomita.

Sei molto amaro, difatti oltre al nonsense c’è anche una fortissima dose di cinismo tagliente che rende le tue strisce spettacolari: esperienza personale o sguardo disincantato?

Ho avuto una vita durissima. Certi bambini mangiavano solo un tozzo di pane, io mangiavo i bambini che mangiavano un tozzo di pane. Senza il tozzo di pane no, perdono sapore.

 Sei un perfezionista?

Sono un imperfezionista. Faccio schifo ma lo spaccio come un tratto glamour del mio carattere usando categorie tassonomiche inventate. Se un giorno per sbaglio facessi una cosa bene, la saboterei per non uscire dal personaggio.

 

Hai paura dei fallimenti?

Perché, si può anche non fallire? A me nessuno dice mai niente, eh.

 

Come vedi la realtà che ti circonda?

Secondo me, tutto sommato, va abbastanza bene, se il progetto finale è l’annichilimento totale termonucleare globale con invasione zombie, estinzioni di massa, distopie retro-futuristiche e una bici col cambio Shimano.

 

Avere a che fare con la comunicazione ti ha dato moltissimi spunti: secondo te è il mezzo che ci rende comunemente idioti? O fa solo uscire la parte idiota che si cela in ognuno di noi?

Come diceva Marshall McLuhan, fatela finita di citarmi a sproposito. Io per esempio da bambino giocavo al telefono senza fili, quindi posso dire di avere il cellulare da sempre, no? Comunque avendo a che fare con la comunicazione ho capito che non capisco mai le domande.

 

Quanto ti è servita e come hai utilizzato la tua specializzazione per mettere in piedi il progetto di Gattini Assassini sudati?

Intendi la specializzazione nel piantare i chiodi a testate? Speravo che restasse un fatto privato. Comunque mi è servita per risparmiare sulla colla delle pagine. Ogni volume è stato inchiodato a mano (cioè, a testa).

 

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