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Yep! Comics e l'editoria in italia

17 Settembre 2018 di  Redazione

 


Oggi Parliamo con Lucio Staiano e Gianluca Caputo della situazione dell'editoria in Italia e della nuova avventura della Shockdom: Yep! Comics


  • Qual è la situazione della realtà editoriale dei fumetti in Italia?

 Lucio: in Italia ci troviamo in un momento di passaggio molto complesso, sotto molti punti di vista. I canali distributivi stanno cambiando, alcuni perdono forza e altri ne acquistano. Gli autori sono sempre più star e di conseguenza devono anche pensare alla propria immagine, promozione e relazione con il resto del settore. Rispetto a qualche tempo fa a complicare la situazione ci sono: il digitale, che ha rivoluzionato molti aspetti sia di produzione che promozione, la distribuzione e la globalizzazione, che secondo me sta iniziando a far vedere i primi segni di ciò che avverrà. Il mercato italiano fa gola a molte realtà estere e chi ha i sensi all’erta, si sta accorgendo di quello che succede.

 

Gianluca:  Sono ormai molti anni che parliamo della rivoluzione digitale e del fatto che, prima o poi, tutti i media di intrattenimento (solo per restare in questo ambito) sono destinati ad essere fruiti in questa modalità. Personalmente non credo che vi sarà, almeno in tempi brevi, un passaggio così netto, così come i libri in digitale non hanno sostituito i libri di carta e Netflix non ha sostituito il cinema. Forse solo per la musica si potrebbe fare un discorso a parte, ma la musica, come ci insegna Schopenhauer è un media a sé perché meno legato alla necessità di supporti materiali. Il digitale però sarà, anzi a mio avviso già è, il supporto che necessariamente deve accompagnare la fruizioni dei media su altri supporti. Il telefono cellulare, ancor più massicciamente del tablet, è ormai una nostra appendice e poter essere presenti su di esso significa dare forza al fumetto anche senza necessariamente sostituire la versione “materiale”.

Il fumetto, tra l’altro, restando nell’ambito di questo specifico mezzo, è fortemente legato alla carta anche per come esso è pensato (sia come sceneggiatura che come disegni, così legati alla cornice di un foglio di carta e alla sua sfogliabilità) quindi una totale sostituzione non la vedo possibile almeno finché il suo linguaggio resta quello attuale.

 

 

  • Vista la situazione attuale e volendo fare la Cassandra, quale sarà il futuro?

Lucio: E chi lo sa. Sicuramente le cose cambieranno ancora e molto velocemente. Forse anche radicalmente. Se arriveranno realtà estere produttive e non solo distributive, ancora di più. Le forme con cui le cose avverranno si possono intuire, ma ci sarà sempre un margine di errore.

 

 

  • In che stato è adesso il digitale?

Lucio: Ricordiamoci che la tecnologia non si ferma. Qui parliamo ancora di social, che però stanno mordendo il freno e non sono più l’eldorado. Per molti digitale vuol dire web o app, ma non è detto che tra cinque anni sarà ancora così. E se dico cinque anni e non venti, è perché la velocità dei cambiamenti, al giorno d’oggi, è questa.

Dico una parola chiave: mixed reality.

In autunno Shockdom farà vedere una delle possibili strade che il fumetto digitale prenderà.

 

 

  • Come cambierà il fumetto attraverso il digitale?

Lucio: Il fumetto è già radicalmente cambiato, attraverso il digitale. Dalla creazione (tavolette grafiche), alla produzione (stampa digitale, on demand), al finanziamento (crowdfunding, patreon…), alla promozione e recruiting (social), all’acquisto/distribuzione (ecommerce). E parliamo di fumetto cartaceo. In realtà il fumetto può essere totalmente smaterializzato, dalla creazione alla fruizione.

 

Gianluca: Il fumetto, come detto prima, è fortemente legato alla mezzo materiale di supporto (in questo, forse, più di altri media come il cinema o la letteratura), ragione per cui una volta che il digitale si sia affiancato definitivamente come mezzo di diffusione, questo ne cambierà necessariamente anche il linguaggio. Approcci che hanno tentato di “forzare” questo cambiamento ce ne sono stati tanti. Sinceramente credo che sia difficile prevedere come avverrà, cioè quale nuovo linguaggio ci aspetta da questa trasformazione… non resta che aspettare e vedere.



 

  • Qual è la risposta della Shockdom alla situazione tratteggiata?

Lucio: Una strada che avevamo intravisto quattro anni fa, cercata due anni fa e finalmente in fase di realizzazione. YEP! Comics sarà uno dei progetti su cui punteremo maggiormente nei prossimi anni, ma non è il solo. Siamo sempre attenti a come evolvono le cose, appunto.

 

Gianluca: Se il digitale deve accompagnare la diffusione del fumetto, inevitabile che si debba puntare su piattaforme che ne rendano l’accesso il più comodo e veloce possibile. Una piattaforma che non dia pensieri ma che, in ogni momento, senza preoccuparsi di acquisti, download, strumenti etc renda la fruibilità e la lettura immediata.

 

 

  • Perchè Yep! è una risposta e un’opportunità unica per le aziende oltre che per gli autori?

 Lucio: Perché ha costi iniziali bassi e potenziale enorme. Mi sembra che le case editrici italiane oggi, a parte alcune, siano più pronte rispetto a qualche tempo fa, almeno lo speriamo. L’unione fa la forza non è solo un modo di dire e sarebbe ora che in Italia iniziassimo a farlo.

 

 


 Lucio Staiano, calabrese, classe '69, laureato in fisica, esperto di comunicazione digitale, primo in Italia a credere nei webcomics come evoluzione del fumetto, ha creato nel 2000 Shockdom. Amante della fantascienza e asimoviano praticante, ha scritto racconti e sceneggiature in diversi ambiti, dalla narrativa al fumetto passando per la pubblicità, vincendo diversi premi. Con Shockdom ha pubblicato “Nebula”, “Habel Team”, "Black Screen" e “Noumeno – un thriller quantistico”.

Gianluca Caputo, inizia a fare fumetti come professionista dall'età di 16 anni, ancora sui banchi di scuola, accumulando le prime esperienze e i primi contratti con Nuova Frontiera e Trentin edizioni. Negli anni si specializza in formazione fondando scuole di fumetto ed etichette indipendenti (tra cui l'ultima Fumetti Crudi, etichetta di Shockdom). Sempre per Shockdom realizza con Lucio Staiano le sceneggiature di "Noumeno - un thriller quantistico". Collabora con Shockdom fin dalla sua fondazione di cui adesso è tuttofare ma in particolare responsabile digitale e dei nuovi progetti. 

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