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Un mondo di lettori. Statistiche e numeri nell'editoria di settore
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07 Gennaio 2018 di 
Fumetti e Numeri

Chi sono i lettori di fumetti? Ma soprattutto QUANTI sono? Rispondere a queste domande non è semplice, vista la difficoltà nel reperire dati ufficiali, e soprattutto nell’interpretarli (basti pensare a chi compra più numeri della stessa serie, o a chi acquista più di un titolo). Vi è tuttavia uno strumento che può essere di supporto nel fornire un’indicazione di massima: i sondaggi. Pur non basandosi su dati certi, le indagini condotte da istituti di rilevazione internazionali (gli stessi che diffondono i dati sulle intenzioni di voto degli elettori, per capirci) sono in grado di fornire un quadro abbastanza attendibile della situazione. Abbiamo perciò scelto di analizzare alcuni report dell’istituto GFK, che ha svolto alcuni sondaggi con lo scopo di raccogliere informazioni sui lettori di fumetti. A partire da queste, cercheremo di farci un’idea della dimensione del mercato del fumetto, e di tracciare il profilo del lettore (o del compratore) medio. Sfortunatamente le informazioni più dettagliate fanno riferimento ai mercati stranieri, che saranno perciò il punto di partenza dell’analisi.

Nel 2017, l’Associazione che riunisce i principali editori francesi ha presentato un’indagine sul mercato dei fumetti e manga del 2016, prendendo in analisi gli acquirenti (non i lettori) dai 10 anni in su. Dal sondaggio è emerso un bacino di utenza di circa 8,4 milioni (il 15,5% della popolazione), con un’età media di 40,7 anni. Poco più della metà (53%) è donna, il 45% ha dei bambini in casa e il 48% acquista fumetti per conto di qualcun altro. Il quadro che emerge fa quindi pensare ad una separazione rilevante tra l’acquirente e il lettore finale, spingendoci a ipotizzare che l’età media effettiva del lettore sia decisamente più bassa di quella degli acquirenti. Tale analisi è ulteriormente rafforzata dal fatto che, tra i lettori maggiorenni che acquistano in libreria, il 65% degli uomini compra per sé, contro il 70% delle donne che acquista invece per conto di un terzo.

Spostandoci oltreoceano, da un sondaggio condotto da GFK su un paniere di consumatori americani maggiorenni nel 2016, emerge che i lettori di fumetti e Graphic Novel risultano essere il 2,8% della popolazione, pari all’incirca a 7 milioni di persone. Questo dato non è purtroppo confrontabile con gli 8,4 milioni della popolazione francese, in quanto esclude la fascia di età 10-17, oltre ad essere basato su una base di intervistati differente, ovvero gli acquirenti. La prevalenza dei lettori è maschile (59,6% del totale) e con un matrimonio alle spalle (52,3%), e soltanto poco più di 1 su 4 possiede almeno l’equivalente di una laurea triennale. Le categorie di età più rappresentate sono 18-24 e 25-34, entrambe comprendenti circa il 27% degli intervistati. È interessante osservare che la popolazione anziana (oltre i 65) rappresenta l’8,7% dei lettori americani: in pratica 2-3 “nonnetti” su 1.000 leggono fumetti. Ciò concorre a definire l’età media del lettore in 38 anni, nonostante la metà dei lettori maggiorenni ne abbia meno di 33.

E in Italia? In attesa di reperire materiale più dettagliato, possiamo iniziare su dati risultanti da un’indagine EURISKO riguardante le letture di libri (non di fumetti) degli italiani, tra i quali compare la categoria “Graphic Novel”. Sulla base di un campione di 12.000 consumatori, è risultato che nel corso del 2016 meno di 1 italiano su 2 abbia letto un libro (48% degli intervistati), mentre poco più di 1 su 3 ne ha comprato uno (38% degli intervistati). Scendendo nel dettaglio dei generi letti o acquistati, in entrambi i casi la percentuale relativa alle Graphic Novel si è attestata intorno all’ 1,5%. Riparametrando questi numeri sull’intera popolazione italiana rappresentata dal sondaggio, risulterebbero rispettivamente 363.000 lettori e 325.000 compratori di Graphic Novel nel corso del 2016.

Essendo dati provenienti da un sondaggio, questi hanno ovviamente un’affidabilità relativa, in quanto le percentuali relative ai Graphic Novel sono molto basse, simili al margine di errore che si concedono gli istituti di rilevazione. Tuttavia, in mancanza di informazione più precise, questi numeri possono comunque aiutarci a iniziare a tracciare un profilo del lettore/acquirente di fumetti, oltre a suggerire un’indicazione di quello che è il volume del mercato delle nuvole parlanti (o almeno, una parte di esso). Queste indicazioni saranno utili per fare un raffronto con altre analisi effettuate sulla base di fonti differenti, mentre le variazioni nei risultati dello stesso sondaggio svolto in anni successivi saranno un valido supporto per intuire, in linea generale, l’evoluzione del mercato.

Alessandro D'Atri

Classe '89, laureato in Economia e Direzione di Impresa presso la LUISS Guido Carli, dove collabora tuttora come assistente. Attualmente si occupa di Business Development nel settore del Travel retail, dopo due anni e mezzo di financial due diligence advisory e un'esperienza di start-up nel settore hospitality.  Dal 2015 al 2017 frequenta il corso di Sceneggiatura presso la Scuola Romana dei Fumetti, terminata la quale prosegue il suo percorso con il collettivo BlackBoard Autoproduzioni, rivestendo il duplice compito di Autore ed Amministratore e Tesoriere.

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