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eriadan: palloncini e poesia

24 Gennaio 2018 di  Chiara Zulian Editor

Se penso a eriadan (rigorosamente con la “e” minuscola), la prima immagine che mi viene in mente è un palloncino.

 

Forse non è stata la prima cosa sua che ho visto, ma è quella che mi è rimasta più impressa quando capitando casualmente in un portale, Shockdom, in cui utenti di tutta la penisola potevano gratuitamente aprire un blog a fumetti, pubblicare le proprie opere e interagire con il pubblico, incappai per caso in un suo post da cui a ritroso iniziai a leggere qualche strip. Un palloncino che altro non era che la testa dell’autore, persa – o forse in viaggio – tra fantasie e sogni. 

 

Incuriosita da questo mondo che muoveva da pochi anni i primi passi, portando il fumetto lontano dalla carta a conquistare internet, ho iniziato a leggere qualche strip pensando che da lì a poco mi sarebbero forse venute a noia, per ritrovarmi tre giorni dopo, alle 4 di mattina, ad aver recuperato dall’inizio nelle ore libere dal lavoro anni e anni di pubblicazione, di strip postate ogni giorno, centinaia di disegni rigorosamente a matita e in bianco e nero, con qualche sporadica concessione a dettagli colorati. Aprivo il blog di eriadan alla sera, nonostante la stanchezza del lavoro sulle spalle, dicendomi “solo un paio” per arrivare poi a notte fonda, con poche ore di sonno davanti, ma divertita e a volte commossa, con la sensazione di aver appena finito un viaggio in un mondo nuovo, arrivando a trovarmi alla fine in pari e con l’ansia dell’attesa della nuova pubblicazione.

 

Ora, dopo quasi 10 anni e dopo essere diventata, per i giri strani che la vita a volte fa, editor di quella stessa Shockdom incontrata per caso, mi trovo a scrivere un articolo proprio su eriadan, al secolo Paolo Aldighieri.

 

Avrei voluto mantenere un tono più istituzionale e biografico, ma sfogliando i volumi che Shockdom ha pubblicato, in cui sono raccolti quasi tredici anni di strip, ho capito sarebbe stato impossibile, perché Paolo nel tempo mi ha permesso, attraverso lo schermo, di entrare nella sua vita e di considerarlo un amico. L’ho incontrato  o, fidanzato e in procinto di laurearsi in ingegneria a combattere con esami e piccoli problemi, a dividere vita e strip con il suo gatto Cianci, detto Piagatto, e l’ho lasciato uomo, sposato e con tre bambini, una gatta e una cagnolina.

 

eriadan è nel cuore dei suoi molti lettori, che aspettavano pazienti anche fino a notte di veder spuntare una nuova tavola così da avere la soddisfazione di commentare per primi la strip. Riuscire a creare un legame così forte con perfetti sconosciuti che ti leggono da un freddo schermo di un pc non è cosa da tutti, devi mettere davvero cuore e anima in quello che scrivi o disegni e Paolo c’è riuscito in pieno, senza sotterfugi o furberie, senza facili scorciatoie, eriadan descriveva la sua vita attraverso la lente fantastica della propria immaginazione; ecco spuntare quindi il Co.Ce.Ma. (Consiglio Cerebrale Massimo) rappresentato da tante allegorie dello stesso Paolo ognuna con un diverso compito e ruolo, l’addetto alla voce con un buffo cappello da giullare (causa di alcune figuracce a volte di Paolo per via delle battute che si lascia scappare) la Coscienza (con due ali sulla schiena e un’aureola sopra il capo) e il SuperEgo, un Paolo mastodontico, nudo come un eroe greco e stretto in pesanti catene per contenerne la boria e l’arroganza ed ancora la colonna della memoria, il regno delle cose perdute e il suo custode: un enorme Calza/Serpentone il cui più grande orgoglio è la montagna dei calzini spaiati e poi la Santa Pazienza, dalla scollatura generosa perché…  , è “tanta”, le tre Parche sempre intente a ingarbugliare il filo del destino di Paolo e tante e tante altre creature che l’inesauribile creatività dell’autore hanno saputo creare. 

 

A fargli da spalla numerosi altri personaggi ripresi dalle sue reali conoscenze, come la “Piccola Stella”, fidanzata storica divenuta poi sua moglie, o il già citato Piagatto, felino di casa Aldighieri trasformato dall’autore in uno strambo supereroe, dotato del potere del volo grazie ai ripetuti “lanci” di eriadan fuori dalla finestra quando Cianci, per attivare questa capacità e diventare Ipermao, ripiegava su rituali e magie (fare rumore la notte, mordere l’alluce del padrone addormentato o rovinare le tende di casa). Proprio lui divenne col tempo uno dei protagonisti più amati del blog e la strip in cui, purtroppo, Paolo comunicava la scomparsa del piccolo amico, raffigurato in un poetico giro di valzer assieme a Chiarafalce, la rappresentazione della Morte, provocò un’ondata di sentita e sincera commozione in tutti i suoi lettori, arrivando a essere citata in diversi blog di colleghi web-fumettisti con bellissimi omaggi e portando Paolo, poco tempo dopo, alla realizzazione di una delle strip più magiche, commoventi e delicate di eriadan in cui la mano dell’autore, fotografata sospesa sopra un foglio di carta, carezzava in un ultimo addio il Piagatto di grafite, che usciva dalla dimensione disegno per accoglierne l’affetto.

 

Ed è questo forse il segreto di eriadan, il motivo per cui a distanza di anni molti colleghi e lettori (oltre alla sottoscritta) ancora lo ricordano e ne attendono il ritorno, questo insieme di idee geniali, umorismo, fantasia e poesia contenuto nelle sue strip. Paolo è stato l’apripista di un nuovo modo di intendere il fumetto e della diffusione dello stesso sul web in Italia, ed è, in qualche modo, il “papà virtuale” di tutta una generazione di nuovi autori che ora popolano la rete, sia che abbiano avuto modo di conoscerlo, sia che non ne abbiano mai sentito parlare, sono tutti in una certa misura debitori di questo artista vero e sincero, senza contare la sua grande generosità che l’ha spesso portato a citare con omaggi colleghi semisconosciuti che, grazie anche alle sue segnalazioni, hanno potuto farsi conoscere al pubblico e creare una fanbase affezionata.

 

Purtroppo, dopo un primo stop di qualche mese, tentennamenti e di post a singhiozzo dopo anni di strip giornaliere, il primo giugno del 2016, con la sincerità e l’onestà che l’hanno sempre contraddistinto nei 13 anni della sua pubblicazione, eriadan ha annunciato a tutti i suoi lettori la decisione di chiudere definitivamente il proprio blog. Certo sono stati gli impegni, il lavoro e gli eventi lieti e impegnativi come la nascita dei suoi tre bambini (due femminucce e un maschietto) e quelli tristi della vita “vera” a portarlo a questa decisione, ma anche il fatto che quel percorso ormai è giunto al capolinea e che il blog, come da lui stesso dichiarato nell’ultimo messaggio di commiato, ha esaurito la propria funzione.

 

Nel vasto scenario di autori bravissimi e geniali, eriadan ha comunque lasciato un posto che nessuno, fino ad ora, ha potuto reclamare, un’eredità che ancora non è passata ad altri perché la poesia, la fantasia e la sincerità di eriadan sono difficili da ritrovare. Paolo Aldighieri è un artista, di quelli veri, perché serve qualcosa di magico per creare un mondo come quello che eriadan ha costruito e che, fortunatamente, possiamo ritrovare ogni volta che apriamo il suo blog su webcomics.it o che sfogliamo un suo volume, anche se con quella sensazione dolce e amara, arrivati all’ultima strip, di sapere che è davvero l’ultima.

 

 

 

 

Commenti

  • Shuby Shuby Mercoledì, 24 Gennaio 2018

    Ciao Chiara, bell'articolo sul nostro carissimo eriadan, è un peccato che ,nonostante quanto ha fatto per il webcomic stia piano piano scomparendo, forse non nella memoria, ma certamente dai server, molte sue strip passate (tra cui anche la splendida "stupida sciocca magia della carta") non sono più visualizzabili dal vostro sito.
    Sarebbe possibile ripristinarle in qualche modo, anche con una crowdfounding, se fosse necessario.

    Rapporto
  • gianluca gianluca Mercoledì, 24 Gennaio 2018

    Bell'articolo!

    Rapporto

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