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Alla scoperta della Noise Press: The Steams

26 Febbraio 2018 di  Redazione in collaborazione con Fumettologica.it

Noise Press sta portando avanti da tempo un’operazione molto interessante per il panorama del fumetto italiano: la creazione di un universo narrativo steampunk, sviluppato su più storie e realizzato da autori diversi. Il progetto si intitola The Steams ed è pubblicato su una collana dedicata di albi spillati formato flipbook: due storie per albo quindi, una da un lato e una dall’altro.

Al momento in cui scriviamo The Steams è arrivata al quarto numero e sulle sue pagine ha presentato ben tre storie: I Wonder Who, le avventure di Azarov e quelle di Wild. I diversi racconti si muovono sul classico sfondo in cui si è soliti calare il genere – un’ucronia, ambientata in un novecento vittoriano in cui la tecnologia è azionata dalla forza del vapore e dove è presente anche la magia – con l’aggiunta di una particolare vena pulp e noir che da un tocco di originalità al tutto. 

In I Wonder Who, il cui primo ciclo si conclude nei quattro episodi presentati sulla testata, lo sceneggiatore Luca Frigerio ci introduce in questo mondo al contempo vintage e futuristico narrando le vicissitudini di Lady Caitlyn Ward, un’agente del S.I.S. (Secret Intelligence Service britannico) che si ritrova invischiata in un complotto ordito dal governo. Nonostante i capitoli della storia siano disegnati da autori diversi – Umberto Giampà, Fabrizio Castano e Davide Pandozy (che ne realizza due) –, l’insieme è piuttosto omogeneo, segno di una progettazione studiata nei minimi dettagli, a partire dal character design accattivante ma mai eccessivo. Tra costumi e armi d’epoca, magie e sovprannaturale, la storia scorre sul filo dell’azione spinta, sfruttando i cliffhanger nel miglior modo possibile.

L’altro fumetto, invece, di cui il primo ciclo dura tre episodi, è scritto da Paul Izzo ed è tutto incentrato sui combattimenti che il misterioso lottatore Volodymir Azarov dovrà affrontare in giro per il mondo prima di poter riabbracciare il suo amore. Tra sfide improbabili e nemici dotati di arti meccanici, qui il tono steampunk è più sfumato e la narrazione cede il passo all’avventura pura. I disegni di Daniele Cosentino sono dinamici e offrono uno storytelling ragionato, grazie al quale l'autore riesce a rendere semplice la lettura dei combattimenti più azzuffati. 

L’ultima storia, di cui è uscito finora solo il primo episodio sul quarto numero della testata, si intitola Wild ed è scritta da Gianluca Manzo per i disegni di Davide Pandozy. Racconta le vicissitudini di John Hound, un indiano d’America che di giorno fa il minatore e di notte, proprio come un supereroe, si trasforma in un giustiziere. Anche qui tanta azione e colpi di scena, per racconto che è ancora tutto in divenire e di cui attendiamo il proseguo.

Gli autori di The Steams non sembrano mancare di idee felici e solide su cui costruire le loro trame. La loro proposta risulta quindi fresca e interessante, sopratuttosoprattutto per quanto riguarda il ritmo delle storie e la costruzione delle tavole, che certamente guardano alla tradizione e allo stile dei comics americani, sia per la dinamicità delle inquadrature che per il susseguirsi frenetico dei colpi di scena. 

D’altra parte l’universo messo in piedi dagli autori di Noise Press è potenzialmente infinito ed esplorabile in lungo in largo. E noi non vediamo l’ora di leggere le prossime avventure.

- In collaborazione con Fumettologica

 

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