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Marcello Toninelli: un senese alla corte di Alighieri

05 Marzo 2018 di  Gianluca Caputo Editor

Chi frequenta le fiere di fumetto in Italia (e soprattutto in Toscana) negli ultimi decenni, cioè da quando praticamente esistono, non potrà non essersi mai imbattuto nelle opere di questo autore, o direttamente nell'autore stesso o, perlomeno, nella sua opera più conosciuta: Dante, la Divina Commedia a Fumetti. Stiamo parlando ovviamente di Marcello Toninelli.

Devo ammetterlo: ho compreso la grandezza dell'autore con un ingiustificabile ritardo quando, una ventina di anni fa, ho scoperto alcuni colleghi, a scuola, scambiarsi di nascosto l'opera suddetta per usarla come materiale per preparare un compito in classe di letteratura italiana. Riconobbi subito quell'opera così tante volte osservata ma mai approfondita e quando mi decisi finalmente di leggerla (in una delle tantissime edizioni non integrali che esistevano) mi sentii terribilmente in ingiustificabile ritardo. Per anni opera e autore mi sono apparsi davanti nelle più importanti fiere di fumetto facendomi cucù e io l'ho scoperta solo tra i banchi di scuola? Anche se non posso certo definirmi un dantista conosco abbastanza l'Opera dell’Autore e quindi anche la Commedia e devo dire che non ci ho messo molto a capire il perché del suo successo, e non solo tra i lettori di comics: Marcello ha tutto quello che si addice a chi sa fare i fumetti in modo professionale oltre che divertente: conosce molto bene l’argomento su cui scrive! Per saper prendere in giro qualcuno o qualcosa bisogna conoscerlo profondamente e Marcello lo dimostra in ogni vignetta che scorre veloce sotto i nostri occhi, che si materializza nella nostra mente come una nuova lettura, parallela, dei nostri ricordi scolastici e che spinge, esperimento dal sottoscritto fatto con alcuni canti, ad andare a rileggere la Commedia dopo aver letto le strisce di Marcello per ritrovarne scene, personaggi e battute nella versione originale.

Ma chi è Marcello Toninelli, da molti conosciuto anche come solo Marcello? Senese (e come potrebbe essere un autore che ha dimostra tanta verve nel prendere in giro il fiorentissimo Dante?), esordisce all'età di 19 anni e che quindi da quasi cinquant’anni lavora ininterrottamente per i più importanti editori italiani anche come solo sceneggiatore (ricordando Disney, Bonelli, Eura, Corno e Star Comics). Le opere che però lo hanno fatto conoscere al grande pubblico sono le opere che ha prodotto interamente, moltissime delle quali a carattere parodistico.

Quando ci fu proposta la ristampa in edizione integrale di Dante con tanto di appendici extra (la Vita di Dante e il glossario) mi precipitai letteralmente e fisicamente a casa sua per non perdere l'occasione. Fu poi una piacevolissima sorpresa scoprire di avere a che fare non solo con un artista ma con un uomo di intelligenza e ampiezza di vedute davvero fuori dal comune nel mondo fumettistico (dove, duole dirlo, a volte si guarda troppo solo nel proprio giardino) e soprattutto una miniera di sapere del mondo di carta e dintorni (non dimentichiamo il suo fondamentale, almeno per chi scrive, apporto alla "leggendaria" rivista Fumo di China). 

Al momento le opere stampate con noi sono soltanto due (Dante, La Divina Commedia a Fumetti e Renzo e Lucia, I promessi sposi a fumetti), seppure grandi e in edizione integrali, ma per avere una visione molto più ampia della sua Opera e del suo umorismo consigliamo di leggere anche altri suoi celebri e caratterizzanti come Omero a fumetti (Iliade o Odissea) o BerluStory. Biografia a fumetti del Cavaliere.

Restando sulle due opere pubblicate la prima cosa che anche un occhio meno attento può notare è il suo stile dal tratto sempre pulito ed efficace che fa risaltare le vignette con estrema facilità di comprensione, già a partire dal disegno, caratteristica che ne invoglia subito anche la lettura. Sia in Dante che in Renzo e Lucia ci sono così tanti personaggi, ad esempio, che è difficile contarli tutti, eppure Marcello è impareggiabile nel riuscire a farceli identificare immediatamente connotandoli con precisione. Notevole, ma non desta questo sorpresa, poi la cura per i dettagli storici e letterari, dai vestiti agli oggetti d’uso quotidiano. Come detto prima, Marcello sa sempre di cosa parla e la sua attenzione ai dettagli rende tutto più credibile nonostante poi la destrutturazione comica che riesce a dare alle situazioni “reali” da lui create. Un vero maestro dell’iconografia.

In Shockdom siamo profondamente convinti, da sempre, di una massima: condizione sufficiente (non dico necessaria) per essere davvero bravi in questi mestiere è riuscire a comunicare, e quindi ad avere un seguito, fuori dal mondo, spesso di nicchia, dei fumetti. Se i tuoi nuovi lettori prima non avevano mai letto un fumetto ma sono incuriositi dalle tue vignette, dalle tue storie e dalle tue opere tanto da avere la forza di comprare un fumetto invece di un libro o di andare a vedere un film al cinema, allora sei un Autore e non solo un fumettista. Marcello rientra, come pochi altri, in questa schiera e ce ne rendiamo conto spesso, in libreria o in occasione delle fiere, quando il suo volume va letteralmente a ruba tra avventori occasionali (magari accompagnatori di altri) che, solo attratti dal titolo delle sue opere, lo sfogliano e decidono che almeno una di esse devono accompagnarli fino a casa.

 

 

Qui trovi le sue opere più famose  

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