- Storia del Diabete - Capitolo Secondo
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16.Lug2006 @ 06:11
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- -Storia di una gabbianella e del gatto che le imparò a volare-
Come stavamo dicendo, Cioccolata stava come al solito pitturando la sua casa, anche se il Titanic era affondato.
Bensì, arrivò una persona.
Cioccolata disse: “Oh!â€, e la persona di rimando corse via nel bosco, nascondendosi sopra una roccia.
Cioccolata emise una lacrimuccia, e tornò a digrignare i denti nella sua casupola che tra l’altro non era nemmeno pitturata del tutto, così ora figurava metà rosso Tiziano, e l’altra metà rosso Tiziano. Ciononostante Cioccolata era ancora dentro che soffriva, e per il dolore si infilava le forchette nei tricipiti.
Passò così 26 giorni e 23 notti pensando al misterioso personaggio sconosciuto, finchè un giorno Clark Kent non passò di lì e, starnutendo, salutò un piccione.
Cioccolata esclamò: “Già . Non posso andare avanti così.â€, e si alzò con tanta foga che si eradicò un pollice.
Ma strinse forte la lingua e uscitte.
Fuori trovò l’uomo misterioso.
Gli battè forte il quore, e i polmoni.
Così, attento a non fare gli errori della volta prima, gli chiese alcune delucidazioni sulla concezione di uomo di Cesare Beccaria.
L’estraneo rispose che non parlava la sua lingua.
“Ah, capisco.â€, disse Cioccolata.
“No, non capisci.â€, disse l’estraneo.
“Ah, no? E perché mai?â€, ribattè Cioccolata.
“Perché non parlo la tua lingua.†, rispose il signore.
“Ah, è vero. Me l’ero proprio scordato.â€, dicette Cioccolata.
“Fortuna che adesso hai capito ormai.â€, disse mr. E, come lo aveva ribattezzato Robinson, perché era il giorno in cui gli aveva salvato la vita.
“Ehi! Un attimo!â€, esclamò Cioccolata.
“Che c’è?â€, disse mr. E.
“Hai un capello qui.â€, gli spiegò Cioccolata.
“Oh, ma io ne ho molti, non sono mica biondo.â€, disse mr. E.
“Ah, già ! Che stupido!â€.
(continua…)





