Mi chiedo quando ti deciderai a voler capire quanto sei bravo a raccontare. Una cosa così rara da trovare. Questa storia è pura narrazione e, i disegni non sono un impedimento anzi, pura esaltazione della spontaneità della storia. E’ strano come, il ricordo, diventi vivissimo grazie al disegno così preciso e realistico dei bovini. Realismo non formale ma d’espressione.
Tutta la mia stima (e sai quant’è poca e rara).
p.s.: ovviamente devo compensare tutti gli apprezzamenti esortandoti a dimensionare bene le immagini. sapendo che si son deformate le budella mi si attorcigliano per il disagio, non scherzo
siete tutti molto gentili e sono contento che vi susciti qualche emozione ‘sto post….tuttavia faccio un piccolo appunto: io non parlerei di “Storia” ma di “resoconto serio”.
Solo una cosa: non riesco ad immaginarti come un bambino chiatto!
Per il resto..ho letto tutta la storia. Mi è piaciuto molto il rapporto tra la mucca e il tuo fare le buche: alla fine le due cose si sono conciliate. Non è da tutti raccontare così, te l’hanno detto in tanti ma voglio aggiungermi al gruppetto!
molto bella!
meravigliosa la chiusura (in cui ti ricordi di non aver scavato la buca) che arriva dopo tutta la poesia dritta e inaspettata come un gavettone gelato!
mammamia, quanti commenti questa volta! beh, grazie a tutti, secondo me è errato parlare di questo elaborato come di “poesia” tuttavia vi ringrazio per le belle parole spese e sono felice di essere riuscito a trasmettervi qualcosa. Grazie!
Ah cavolo! e basta … perchè vedo che quello che volevo scrivere è già stato scritto da altri, perciò non ripeto. Una cosa … povera mucca, potevano almeno fare qualcosa … l’hanno lasciata agonizzare per giorni.
beninteso che l’ho saputo solo anni dopo: il veterinario ha detto che non si poteva far nulla, quindi hanno avvisato quelli del macello che se la venissero a prendere. questi vengono subito solo se la bestia è morta o rotta a qualche arto, altrimenti devi aspettare i giorni che macellano, perchè non fanno tutti i giorni mucche (nei macelli piccoli di solito fanno un giorno mucche, un giorno maiali…)
come ti ho già detto in passato, sai raccontare veramente bene, questo post mi è piaciuto davvero molto!
(anche se, purtroppo, non cambia il fatto che dovrò ucciderti… è___é)
pazzoscatenato ha detto 11 aprile 2012
è… commovente, davvero
McKnife ha detto 11 aprile 2012
Come potrei aggiungere qualcosa? Questa piccola opera d’arte è perfetta in tutto con in più una bellissima e commovente storia realmente accaduta.
fumettincampeggio ha detto 11 aprile 2012
Sniff! Vita bucolica e sentimenti bovini,un mix esplosivo. Bravo!
riccardo80 ha detto 11 aprile 2012
Vera poesia agreste.
studiopazzia ha detto 11 aprile 2012
Mi chiedo quando ti deciderai a voler capire quanto sei bravo a raccontare. Una cosa così rara da trovare. Questa storia è pura narrazione e, i disegni non sono un impedimento anzi, pura esaltazione della spontaneità della storia. E’ strano come, il ricordo, diventi vivissimo grazie al disegno così preciso e realistico dei bovini. Realismo non formale ma d’espressione.
Tutta la mia stima (e sai quant’è poca e rara).
p.s.: ovviamente devo compensare tutti gli apprezzamenti esortandoti a dimensionare bene le immagini. sapendo che si son deformate le budella mi si attorcigliano per il disagio, non scherzo
sp
Serem ha detto 11 aprile 2012
Quoto in pieno esse pì, sei un cantastorie nato, questa tua capacità di esprimerti è invidiabile e la adoro ♡♡♡
E ora vado ad asciugarmi le lacrime
Ale ha detto 11 aprile 2012
vorrà dire che mi metterò a fare lo sceneggiatore. Devo trovare qualcuno disposto a disegnare per me ^^
Babi ha detto 11 aprile 2012
:’(
Morgoroth ha detto 11 aprile 2012
Commovente =( e molto bella: bravissimo, master!
Turel Caccese ha detto 11 aprile 2012
bella storia… non è da tutti raccontarsi così facilmente, anche se sono ricordi distanti, non è semplice farli riemergere…
Giro ha detto 11 aprile 2012
Per commentare questa storia, stavolta le mie parole non servono.
Ale ha detto 11 aprile 2012
siete tutti molto gentili e sono contento che vi susciti qualche emozione ‘sto post….tuttavia faccio un piccolo appunto: io non parlerei di “Storia” ma di “resoconto serio”.
Mandy ha detto 11 aprile 2012
complimenti veramente toccante
kodomo ha detto 11 aprile 2012
davvero profondo.. bravo ale!
MattoMatteo ha detto 11 aprile 2012
E’… è… è bellissima! @.@
Poesia pura… di solito gli animali non piacciono molto, ma ho pianto pensando ad Aranciona Varsavia! ç_ç
TrepiComics ha detto 12 aprile 2012
Solo una cosa: non riesco ad immaginarti come un bambino chiatto!
Per il resto..ho letto tutta la storia. Mi è piaciuto molto il rapporto tra la mucca e il tuo fare le buche: alla fine le due cose si sono conciliate. Non è da tutti raccontare così, te l’hanno detto in tanti ma voglio aggiungermi al gruppetto!
pierrot ha detto 12 aprile 2012
molto bella!
meravigliosa la chiusura (in cui ti ricordi di non aver scavato la buca) che arriva dopo tutta la poesia dritta e inaspettata come un gavettone gelato!
Athanate ha detto 12 aprile 2012
veramente bellissima!
mi associo totalmente agli altri!
Ale ha detto 12 aprile 2012
mammamia, quanti commenti questa volta! beh, grazie a tutti, secondo me è errato parlare di questo elaborato come di “poesia” tuttavia vi ringrazio per le belle parole spese e sono felice di essere riuscito a trasmettervi qualcosa. Grazie!
gery ha detto 12 aprile 2012
Ah cavolo! e basta … perchè vedo che quello che volevo scrivere è già stato scritto da altri, perciò non ripeto. Una cosa … povera mucca, potevano almeno fare qualcosa … l’hanno lasciata agonizzare per giorni.
Ale ha detto 12 aprile 2012
beninteso che l’ho saputo solo anni dopo: il veterinario ha detto che non si poteva far nulla, quindi hanno avvisato quelli del macello che se la venissero a prendere. questi vengono subito solo se la bestia è morta o rotta a qualche arto, altrimenti devi aspettare i giorni che macellano, perchè non fanno tutti i giorni mucche (nei macelli piccoli di solito fanno un giorno mucche, un giorno maiali…)
aoichan ha detto 12 aprile 2012
dolcissimo…
hai veramente una stupenda capacità di raccontare, con scelta di tempi e parole molto efficaci…!
e poi non mi dilungo
Ale ha detto 16 aprile 2012
spero che il dolcissimo fosse riferito al post, che tu puoi chiamarmi cosi SOLO DOPO la mia missione dei torroncini. (ti ricordi vero?)
ziajaca ha detto 13 aprile 2012
Meravigliosa! (a parte la storia del macello
)
Sei bravissimo, poetico e profondo!
Complimenti!
Calanda ha detto 13 aprile 2012
come ti ho già detto in passato, sai raccontare veramente bene, questo post mi è piaciuto davvero molto!
(anche se, purtroppo, non cambia il fatto che dovrò ucciderti… è___é)
Ale ha detto 16 aprile 2012
guarda lo fai già quando mi commenti… anche se mi scrivi cose positive come oggi! XD
(soffro di paura degli autori leggendari)
Juls ha detto 15 aprile 2012
snif…. :°-(
Ale ha detto 16 aprile 2012
è triste ma c’è anche di peggio, dai^^ appena trovo le foto vecchie delle mucche
ve le posto