Drizzit 170 

Autore: Bigio
24 maggio

Casomai non ve ne foste accorti, in Drizzit si fa uso di parolacce. E si fa anche riferimento al sesso, alla droga, alle bassezze di ogni foggia e a qualsiasi aspetto dell’umanità che sia necessario per caratterizzare meglio il fumetto.

Ovviamente mi sono sempre preoccupato di fare del mio fumetto un’opera non volgare, non offensiva e soprattutto non di basso livello intellettivo. Non so se ci sono riuscito sempre, era un obiettivo e credo che questo lo giudicheranno i lettori. Ma mi preme ribadire questa cosa delle parolacce. Non le sostituirò con #@*$% solo per fare in modo che le mamme possano far leggere le strisce di Drizzit ai bambini, non mi interessa un’opera di quel tipo. Ogni volta che un personaggio in Drizzit si troverà ad imprecare, lo farà esplicitamente.

Poi il fatto che nel 90% dei casi questo personaggio è Katy, è un altro discorso.