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Ultimora 780 – Elezioni siciliane

Autore Albo | 27 ottobre 2012

Ultimora 768 – Il chiodo fisso di Miccichè

Autore Albo | 21 settembre 2012

Miccichè, già ministro di qualcosa negli scorsi anni e attuale candidato alla presidenza della Regione in Sicilia per conto di sedicenti autonomisti, torna su una delle sue più rilevanti dichiarazioni, già commentate tanti tanti anni fa

Ultimora 746 – Economia in fumo

Autore Albo | 18 luglio 2012

Del resto Lombardo aveva dimostrato il suo interesse per la marijuana e le canne tempo fa…

Ultimora 673 – Beppe Grillo e la mafia

Autore Albo | 30 aprile 2012

Ho usato l’omicidio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo perchè giusto oggi è il 30° anniversario della loro esecuzione.

Perchè la mafia in effetti non uccide, affatto. E’ che a Palermo volano pallottole che guardacaso uccidono gente che per coincidenza cerca di rendere la vita più difficile alla mafia e ai mafiosi. Perchè la mafia chiede solo il pizzo, se non glielo paghi non si offende mica. Libero grassi non è mica morto per non aver pagato il pizzo… anche lui si è trovato sulla traiettoria di qualche pallottola vagante. Sta gente dovrebbe stare più attenta, che poi ci vuole Grillo a ricordarci che la mafia non uccide, mentre lo stato sì

E voi mi raccomando andatelo a votare in massa sto alfiere dell’antintelligenza.

Ultimora 666 – Rivelazioni da Palermo

Autore Albo | 22 aprile 2012

Oggi che è domenica, un po’ di satira locale. Su Facebook gira un video con il candidato sindaco del PDL che incontra palermitani per strada e si profonde in meravigliose minchiate, tra cui quella della vignetta (almeno la prima parte). Non vi linko il video perchè fa concorrenza a noi vignettari satirici e quindi non mi pare giusto darmi da solo la zappa sui piedi. Tra l’altro, Massimo Costa qualche giorno fa ha detto la seguente furbata, donde il manifesto tarocco:

Per i non palermitani la calia sono i ceci tostati, insomma, roba duretta…

Ultimora 609 – Rottura di forconi

Autore Esse | 27 gennaio 2012

Pubblicata anche su Rosalio.it

Non sopporto le manifestazioni, pure legittime e consentite ancorchè di dubbia provenienza, che dichiarano di protestare a nome di tutto un popolo. A parte che essere siciliano per me è solo un dato anagrafico, non un modo di essere, poi non mi riconosco in queste proteste, fatte da chi tra l’altro faceva parte della stessa parte politica che ora attacca, che battibecca con Castelli (alleato degli autonomisti siciliani nel 2008, ricordiamocelo) da Santoro.

Ah, serve la traduzione? :D

Ultimora 604 – Forconi

Autore Esse | 22 gennaio 2012

In Sicilia anche le proteste più che legittime possono diventare grottesche e assurde. Qui le proteste non le fanno i ragazzi che non intravedono un futuro di nessun genere. Qui le proteste sono fatte da gente sulla cinquantina/sessantina, la stessa gente che ha eletto più o meno prezzolata la classe politica che ha contribuito a distruggere l’economia e la società siciliana (beh, non che ci sia voluto tanto, bastava un soffio per farla stramazzare a terra priva di vita). I forconi hanno al suo interno gente uscita dal partito a cui appartiene il presidente della regione; adottano metodi fascisti (oltre ad essersi avvalsa della collaborazione degli stessi) per indurre le categorie interessate a collaborare “spontaneamente”; sono disposti a far rientrare la rivolta se gli prometti finanziamenti (una sorta di pizzo in grande). Poi vedi scene che pensi di essere in Panzania, con bandiere bruciate da gente che si proclama di sinistra, ma ricorda tanto gente di verde vestita, va a braccetto con quelli di Forza Nuova. Insomma, se la reazione alla situazione penosa in cui siamo è questa, non so proprio quale delle due sia la morte di cui voglio morire.

Ultimora 577 – Termini Imerese chiude

Autore Esse | 24 novembre 2011

Promesse da presidente marinaio

Autore Esse | 30 marzo 2011

Ultimora 388 – 18 anni

Autore Esse | 19 luglio 2010

ultimora20100719

Più passano gli anni, più le commemorazioni non le sopporto. Non credo che sia sufficiente battersi il petto uno o due giorni all’anno e poi ritornare a farci tutti i fatti nostri.

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