PERSONAGGI

Lontano, nel gelido nord del mondo, oltre la via dell’arcobaleno, v’è la leggendaria (ma neanche tanto) fortezza di Asgard, dimora delle nobili (ma dove???) e composte (come no…) divinità norrene.

In quelle mitiche sale, possenti eroi, valorosi condottieri e anime nobili ormai trapassate cenano alla tavola degli Dei, disquisendo con essi di filosofia, storia, cultura generale e narrando loro le ultime gesta compiute prima del passaggio a miglior vita! Nella sala di cui ci occupiamo noi ci sono invece dei perfetti deficienti, i veri protagonisti di queste pagine (dal momento che le anime nobili erano troppo impegnate a trangugiare cibo, tracannare birra e farsi coccolare dalle valchirie per farci l’onore di apparire su questo sito).

Ecco dunque i nostri ehm…eroi!

BALO’RD: Un tempo noto aedo vichingo, saggio, ma non abbastanza da combattere con l’elmo, durante uno scontro con lo stipite della porta di casa prese una botta in testa che gli causò seri attacchi di amnesia. Questi finirono quando, una simpatica mattina di primavera, si dimenticò di respirare e passò a miglior vita. Ora se la spassa per le sale di Asgard, tentando di avvicinare le valchirie, elargendo consigli e perle di saggezza a quanti sono disposti ad ascoltarlo e proteggendo Crodino. Da sé stesso. 

SVEN IL MACELLAIO: ereditò il soprannome dal padre, gestore di una nota macelleria dalle parti di capo Nord. Guerriero senza macchia, tranne quando dimenticava di far lavare la tunica dalla mamma, cadde in battaglia e non si rialzò più. Era ed è l’inseparabile amico di Balòrd. Adora leggere il giornale locale ( “Il Corriere della Serva”, alla quale è abbonato) per tenersi aggiornato sugli eventi terreni ed attende con convinzione il giorno in cui Dei e anime nobili dovranno affrontare l’ultima grande battaglia contro i giganti. E tiene le valigie pronte.

CRODINO: il nobile re degli Dei. Noto alcolista, perse un occhio in battaglia, ma l’ufficio ritrovamento oggetti smarriti ancora non l’ha contattato a riguardo. Ama brindare per una vittoria, per una sconfitta, per un successo, per un trionfo, perchè è festa, perchè gli piace, perchè…insomma, è totalmente alcolizzato, cosa che Sven e Balòrd tendono a fargli notare un giorno sì e uno anche. 

 ASTUTHOR: figlio di Crodino, è la dimostrazione che un nome non è una garanzia. Attaccabrighe e rubacuori, passa da un’amante all’altra senza ritegno, ma nella seria speranza che la moglie non lo colga mai sul fatto. E’ il fiero proprietario di un martello incantato dal nome impronunciabile, ma, a dirla tutta, pare che non abbia alcun vero potere. Ma lui ne è convinto, perciò…

 OKI: invocato dai mortali col venerabile nome di ‘Ketoprofene Sali di Lisina’, è una vera canaglia, un po’ contro, un po’ a favore dei suoi compagni divini. Non passa un giorno che non ne combini una delle sue, ma, nonostante questo, è difficile che la faccia franca. Sempre che Crodino non sia già sbronzo.