Chiarimenti …
Autore Sasà | 24 giugno 2012 | 1 Commento »
Scrivo questo post per chiarire le motivazioni del post precedente.
Preciso che io non devo niente a nessuno e se sono qui a scrivere questa cosa è per il rispetto che porto nei vostri confronti.
Per prima cosa non volevo risultare in qualche modo depresso nel post precedente. Se fossi stato davvero depresso non avrei precisato la mia voglia di tornare con altri progetti, anzi, probabilmente avrei scritto qualcosa tipo: “Ho capito, non riesco a fare nulla. Meglio smettere di fare fumetti.” cancellando, magari, anche le tavole del sicario di carta (a cui invece tengo molto).
Detto questo passiamo al motivo del post.
Ho disegnato il sicario di carta per 2 motivi:
1) la voglia di mettere su carta un mio sogno e quindi sfogarmi;
2) la voglia di trasmettere la visione che ho del mondo dei fumetti.
Di conseguenza il sicario di carta costituisce per me una storia allegorica.
Mi è stato fatto notare che risulta però piatta e rileggendola mi sono reso conto che, beh, il fatto di essere ricorso a molti cliché del genere action/pulp, ha fatto perdere di mordente la storia.
Ora, se leggiamo una storia che non ci prende particolarmente finiamo per leggerla in maniera superficiale rischiando di non percepire ciò che c’è tra le righe.
Per esempio, lo scontro tra i fumettisti per me ha un valore simbolico, in quanto rappresenta la competizione. Nonostante ci si veda tutti come amici, colleghi, compagni di bevute, di scherzi e, magari, anche di viaggio c’è una sorta di competizione tra noi (fumettisti). Per farvi capire meglio vi faccio un esempio, quando leggo un’opera che mi piace di un fumettista che ammiro mi dico subito: “Wow! Mi piacerebbe un sacco fare cose del genere!” e mi adopero per migliorare. Entrando così in competizione con lui e, soprattutto, con me stesso.
Non è che ci si scanni davvero, anzi, se avessi sviluppato un’altra storia diversa da quella action/pulp, avrei potuto usare la competizione sportiva invece che gli scontri.
Siccome mi sono reso conto, riflettendo sulla storia e sulla precisazione fattami su questa, che rischia di non far passare il messaggio che volevo dare.
Per questo ho esternato la mia voglia di prendermi una pausa per riorganizzare le idee e puntare su quelle che penso possa riuscire a mettere su carta nel modo migliore.
Vi dico, come ultima cosa, che mi sto adoperando per portare avanti con alcune cose …
Saluti
Salvatore Sasà Saraceno



































Sasà ha detto 24 giugno 2012
Aggiungo che si sta lavorando alla copertina e ad un finale alternativo del sicario di carta, per rendere la storia più accattivante.