Il problema dei diritti violati 

Autore: admin
12 gennaio

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“Ma guardate un pò la Luxor Materassi che simpatica pubblicità! Ma aspetta… quella Befana la conosco! Peccato che nessuno mi abbia mai chiesto permessi nè informato della cosa… e non è nemmeno su un giornale di paese… ma sulla REPUBBLICA di ieri…”

Questo messaggio lo abbiamo letto noi come tanti altri affezionati lettori di Shockdom il 7 Gennaio appena trascorso.

Lo sfogo su Facebook è ad opera di Stefano “The Sparker” Conte, che con il suo Che vita di mecha, ci regala sul suo blog tante risate. Il motivo è che un suo disegno pubblicato online oltre un anno fa, è stato utilizzato a fini commerciali senza che nessuno gli abbia chiesto oralmente o per iscritto alcun permesso.

Il dito lo puntiamo non tanto contro la Luxor Materassi, azienda pubblicizzata tramite l’uso improprio della befana di Stefano, ma contro quell’azienda pubblicitaria (o grafico) che ha prodotto la pubblicità incriminata. Ancora una volta si rende necessario spiegare che le immagini online, i disegni, i testi, qualunque opera di ingegno insomma, NON E’ a disposizione di chiunque.

La nostra casa editrice è stata tra le prime a credere nel fumetto gratuito (per il lettore): manteniamo attivi migliaia di blog, stiamo per lanciare un freecomic multipiattaforma e abbiamo pubblicato uno studio sul futuro del fumetto che lo vede sempre più digitale e sempre meno cartaceo. E ogni giorno i fumetti dei nostri autori rimbalzano sulla rete, tra social network, email e integrazioni all’interno di siti terzi… tutto ciò è bello, a patto che venga rispettato il diritto d’autore! Un autore può decidere di vendere il proprio disegno a un editore affinchè questo ne realizzi una pubblicazione, come può scegliere di renderlo visibile gratuitamente a tutto il mondo inserendolo online sul suo blog. In entrambi i casi appena esposti però, l’autore non rinuncia all’imprescindibile diritto che è quello d’autore: il disegno resta suo in quanto è lui ad averlo ideato e disegnato e in nessun caso la sua paternità potrà essere messa in discussione.

Abbiamo anche noi, a tutela del nostro autore, inviato una email a tutti gli indirizzi di posta elettronica presenti sul sito della Luxor Materassi affinchè qualcuno provvedesse a fornirci qualche chiarimento in merito. Anche l’autore ha seguito la stessa pacifica strada, ma nessuno ha fornito risposta.

Auspichiamo, con l’ottimismo che da sempre ci distingue, che non si debba ricorrere ad avvocati e tribunali per garantire all’autore le scuse e il rimborso che gli spetta.

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